Il bizzarro metodo contraccettivo degli Antichi Egizi

Gli Antichi Egizi sono stati un popolo davvero affascinante per diversi motivi, ma questo probabilmente li batte tutti.

Chi di noi non ha mai studiato gli Antichi Egizi alle scuole elementari? Questo fantastico popolo vissuto tra il 3000 a.C. fino all’avvento dell’Impero romano è stato protagonista di numerose storie affascinanti che ancora oggi ci fanno sognare: dalle Piramidi a Cleopatra, dai Faraoni alle mummie, dai riti sacri alla religione ricca di divinità.

Questo popolo si è sviluppato sulle rive del Nilo, considerato il fiume più lungo del mondo attualmente e ancora oggi simbolo di sacralità in Egitto. Hanno costruito una società gerarchica ancora oggi invidiata con a capo il Faraone, un collegamento diretto tra la vita terrena e la vita spirituale.

C’è però qualcosa che a scuola non ci hanno mai insegnato, anche se rappresenta una curiosità molto interessante: il metodo contraccettivo degli Antichi Egizi. Non ce lo siamo mai chiesto, ma si è scoperto come facevano le donne egizie a non rimanere incinte prima dell’invenzioni di profilattici e pillole.

Basta chiudere il buco

Una soluzione tanto rudimentale quanto efficace quella utilizzata dalle donne egizie per evitare il concepimento. Gli Antichi Egizi avevano pensato a un ostacolo da inserire nel condotto per evitare che gli spermatozoi potessero raggiungere l’ovulo.

Molti studiosi hanno scoperto che le donne egizie, infatti, solevano inserire dei sassi all’interno della vagina per ostruire il passaggio degli spermatozoi: molto doloroso, ma efficace. Altri studi hanno confermato invece l’utilizzo da parte delle signore dell’Antico Egitto di escrementi di coccodrillo per fungere da spermicidi oppure altri elementi solidi per bloccare il passaggio. Che dire: paese che vai, usanza che trovi!