Le fiabe sono molto diverse da come ce le hanno raccontate

Il bene che trionfa sul male. Il lieto fine. Il principe che sposa la principessa. Le fiabe hanno quasi tutte lo stesso spartito, in realtà quelle che ci hanno raccontato da bambini sono versioni addolcite, rispetto alle originali che sono alquanto spaventose.

Le fiabe sono per piccini dunque raccontano storie in modo delicato e spesso finiscono con un lieto fine. In realtà, le fiabe originali sono molto più inquietanti, in alcuni casi assomigliano a delle storie horror, poi negli anni sono state edulcorate, soprattutto dalla Disney che ha prodotto centinaia di film d’animazione per bambini.

I fratelli Grimm, Perrault e Andersen sono solo alcuni degli autori di queste fiabe e possiamo assicurarvi che non ci andavano piano. Le loro storie erano spesso lugubri, con torture spietate e finali malinconici.

Cinque fiabe che non sono come le ricordiamo

  • Biancaneve: nella fiaba originale di Biancaneve la regina è proprio la madre della fanciulla (anzi, della bambina), gelosa di lei e del principe. Inoltre, a svegliarla dal sonno indotto non è il bacio del principe, ma i nani maldestri che fanno cadere la bara. Fin qui, comunque, tutto ok, se non fosse che alla fine, lei e il principe si sposano, ma per punire la cattiveria della regina le fanno indossare due scarpe roventi e la costringono a ballare fino a morire.
  • Nella Sirenetta di Andersen, lei e il principe non si sposano affatto, anzi, lui sposa un’altra credendo che sia stata colei a salvarlo dal naufragio. Prima del matrimonio, le sorelle portano alla Sirenetta un coltello con cui uccidere l’uomo, ma lei lo ama troppo e decide di suicidarsi. Diventa uno spirito che dovrà vagare per 300 anni prima di ottenere il Paradiso.
  • Nella versione originale di Cappuccetto Rosso di Charles Perrault, il lupo è simbolo degli uomini malvagi. Infatti, ci sono varie versioni: in una il lupo semplicemente divora la bambina, in un’altra, più scabrosa, la costringe a mettersi sotto le coperte con lui
  • Hansel e Gretel non incontrano una vecchia strega, ma la moglie del Diavolo. Egli vuole sbudellarli per poi mangiarli. Alla fine, i due fanciulli lo sgozzano e rubano le sue ricchezze.
  • La versione originale de La bella addormentata nel bosco è di un autore italiano, Giambattista Basile. Nel suo Lo cunto de li cunti, la favola si intitola Sole, Luna e Talia. Qui la principessa non viene svegliata da un bacio, altresì viene violentata nel sonno dal principe.

Insomma, meglio raccontare le favole come le conosciamo oggi.