The Callisto Protocol avrà un trofeo letale

Lo studio dietro il prossimo gioco survival horror The Callisto Protocol, Striking Distance, vuole che i giocatori muoiano molto e che si godano tutte le morti. Il titolo sarà talmente sanguinolento e ricco di splatter che anche i trofei chiederanno al giocatore di soccombere.

Il responsabile tecnico Mark James ha dichiarato che in The Callisto Protocol i giocatori moriranno spesso, ma lo studio vuole che si divertano a morire grazie alle tantissime animazioni di morte uniche presenti. Lo studio chiama queste animazioni di morte “murder dessert”.

“È così che le chiamiamo – questi momenti brutali quando si muore – è così che le chiamiamo internamente. Perché per noi è come una sorta di ricompensa alla fine di un pasto, capisci? Glen li adorava nel Dead Space originale e li abbiamo riproposti ancora di più qui. È come se ti premiassimo anche se fallisci”.

“Le persone che si cimenteranno nel nostro gioco diranno: “Oh, non sono mai morto in quel modo prima d’ora, fantastico!””.

Anche i trofei ci vogliono morti

James afferma anche che molte di queste morti saranno perfettamente legate all’ambiente di gioco, dunque il pericolo non arriverà solo dai Biofagi, tutto nel gioco cercherà di ucciderci. The Callisto Protocol prevede persino un achievement/trofeo se si assiste a tutte le animazioni di morte del gioco.

Tuttavia, nonostante la miriade di morti, Striking Distance non vuole che i giocatori si sentano frustrati. Per evitare la frustrazione, lo studio sta facendo attenzione a come posiziona i checkpoint nel corso del gioco.

“Non vi daremo la soluzione più ovvia per affrontare un nuovo nemico, la prima volta che lo vedrete. Vi lasceremo fallire, in modo che possiate dire ‘giusto, la pistola GRIP non funziona contro questo nemico’, o ‘quello è una vera e propria spugna di proiettili’, o ‘non ha senso usare la balistica qui'”.

The Callisto Protocol sarà disponibile su PC, PS4, PS5, Xbox One e Xbox Series X/S il 2 dicembre.