Overwatch 2: con le microtransazioni si rischia la ludopatia

Le microtransazioni di Overwatch 2 si sono rivelate incredibilmente impopolari, con molti membri della community del gioco che hanno espresso la loro rabbia per la natura costosa delle skin e degli oggetti di gioco.

A differenza del gioco originale, Overwatch 2 ha eliminato le lootbox, quindi tutti felici e contenti, giusto? E invece no, perché queste sono state sostituite con il Battle Pass e le microtransazioni. Sebbene si tratti di una consuetudine per un titolo free to play, la community di Overwatch ha denunciato Blizzard per i prezzi “avidi” degli acquisti in-game.

In effetti, alcuni cosmetici possono richiedere una quantità enorme di grinding per essere sbloccati, soprattutto le skin Leggendarie e Mitiche. La fanbase ha persino notato che ora anche i semplici spray possono richiedere un gran numero di monete, il che ha ulteriormente alimentato la frustrazione dei giocatori più fedeli.

Cosmetici troppo costosi

Per sbloccare alcune skin dei personaggi, come quella del Cyber Demon di Genji, i giocatori devono giocare una quantità di ore incredibilmente alta, il che è anche normale, ma completare le sfide e altre attività di gioco premia con pochissime monete, pertanto acquistare una skin con monete in-game diventa lungo e frustrante. Così molti aggirano la cosa facendo spese folli con soldi reali.

È per questo motivo che i giocatori hanno voluto sottolineare che Overwatch 2 ha fatto un passo indietro nelle ricompense per chi ha investito nel gioco. “Non voglio pagare soldi veri per qualcosa che ho ottenuto nel gioco originale con la mia fedeltà. Questo sistema non è gratificante e non è riconoscente nei confronti di chi è stato presente fin dall’inizio di Overwatch 1”. Questa è la critica più ricorrente.

Sebbene le lootbox si siano rivelate controverse in Overwatch, i giocatori hanno tenuto a sottolineare che si trattasse del male minore.

“Le lootbox non sono buone, ma il sistema lootbox di OW1 era fantastico”.

Il sistema di microtransazioni di Overwatch 2 invece è considerato “spazzatura”. Questo sistema, infatti, costringe i giocatori a spendere molti soldi reali per acquistare skin che altrimenti risulterebbero irraggiungibili. Certo, un oggetto cosmetico non è fondamentale, ed è proprio per questo che si può addirittura parlare di ludopatia. Se si è disposti ad acquistare un costume virtuale attingendo dai propri risparmi, un problema c’è. Di chi la colpa: di Blizzard o dei giocatori?

Resta da vedere se Blizzard apporterà delle modifiche ai prezzi delle microtransazioni, ma per il momento la community ha espresso la propria rabbia per il sistema attuale.