Final Fantasy VII è morto, ma non quello che pensate

Square Enix annuncia la morte di un proprio videogioco dal nome altisonante, uno dei capitoli più amati dai fan, ma non è esattamente come pensate.

Final Fantasy VII è uno dei capitoli più amati della serie di Square Enix, anche il suo remake ha avuto molto successo e ora i giocatori aspettano con trepidazione il secondo atto del remake, intitolato Rebirth che dovrebbe poi essere seguito dalla terza e ultima parte.

Di Final Fantasy VII esiste anche un prequel, Crisis Core, anch’esso annunciato nella sua versione più moderna con il titolo Reunion, e lo spin-off action Dirge of Cerberus uscito su PS2. Per quest’ultimo non ci sono programmi che abbiano l’intento di riportarlo in auge. In realtà, esiste un’ulteriore versione di FF VII e proprio di questa Square Enix ha annunciato la morte.

Il Fortnite di FF VII chiude

Final Fantasy VII: The First Soldier è un battle royale pubblicato meno di un anno fa a seguito del successo del remake del gioco principale. Nei piani di Square Enix doveva essere una sorta di Fortnite nell’universo di Final Fantasy, in grado di riunire milioni di giocatori e di diventare una piattaforma duratura nel tempo.

Non è stato così, il battle royale di FF VII non è piaciuto a molti e così il publisher ha dovuto prendere una decisione drastica a meno di un anno dal lancio: chiudere i server e decretare la morte del gioco. Nel tweet d’annuncio, Square si prende la colpa dell’accaduto: “Non siamo stati in grado di offrire l’esperienza che speravamo, e che i fan meritano”.

I server di The First Soldier rimarranno aperti ancora tre mesi, fino all’11 gennaio 2023, per poi venire spenti totalmente. L’esperimento non è riuscito, un battle royale nell’universo di Final Fantasy non è stato visto di buon occhio dai giocatori e la stessa Square non ha pubblicato contenuti abbastanza interessanti da far cambiare opinione ai fan.