Noto regista vorrebbe fare un film di Dead Space

Un film di Dead Space sarebbe il grande ritorno della fantascienza horror al cinema, dopo il capolavoro di Ridley Scott Alien. Ebbene, un noto regista proprio di film horror vorrebbe che ciò diventasse realtà.

Un film di Dead Space sarebbe un sogno che si realizza per molti appassionati di fanta-horror, un prodotto che possa finalmente rivaleggiare con il capolavoro di Ridely Scott, Alien. Il videogioco tornerà nel 2023 sotto forma di remake, anche se molti vedono in The Callisto Protocol, in uscita a dicembre, una sorta di rilascio anticipato visto che atmosfera e meccaniche sono molto simili.

Di Dead Space anche un noto regista di film horror vorrebbe un film, anzi, vorrebbe proprio dirigerlo, e chissà che dopo questa sua esternazione qualcuno non glielo proponga… o forse l’hanno già fatto.

Da La Cosa a Dead Space

Il regista di cui stiamo parlando è John Carpenter, il quale ha diretto horror passati alla storia come Halloween, La cosa, Christine – La macchina infernale, Il seme della follia e Fog. Carpenter è anche un grande appassionato di videogiochi e così, durante un’intervista, il regista ha parlato a ruota liberà dei suoi giochi preferiti.

Carpenter sembra apprezzare i titoli open-world “È divertente. La libertà di girovagare e di fare a modo tuo. Ed è questo che amo di Fallout. C’è un modello da seguire, ci sono missioni, ma si può fare in modo diverso. E ogni tanto continuano a proporre nuove missioni e nuove idee”.

Gli è stato anche chiesto se ha mai pensato di scrivere una colonna sonora per un gioco. Carpenter ha firmato, infatti, la colonna sonora di molti film famosi, tra cui Halloween, The Fog, They Live e altri. “Se qualcuno me lo chiedesse, lo farei di sicuro. Ma nessuno me l’ha chiesto!”.

Alla fine, gli è stato chiesto se avesse mai preso in considerazione l’idea di adattare un gioco a un film, e lui ha risposto: “L’unico che mi viene in mente, e ne ho già parlato in passato, è Dead Space. Sarebbe un film davvero grandioso. Potrei farlo”. La speranza, allora, è che qualcuno gli chieda di farlo.