Emanuele Filiberto propone la versione italiana di una famosa serie

Il principino di Piemonte si sente pronto dopo l’esperienza televisiva accumulata

Negli ultimi anni l’abbiamo visto prima come partecipante e poi come giudice ad Amici di Maria De Filippi, ed è difficile dimenticare quanto è stato vicino alla vittoria del festival di Sanremo nel 2010, quando ha si è classificato secondo con il brano Italia amore mio cantato con Pupo e il tenore Canonici.

Ma Emanuele Filiberto di Savoia non ha mai dimenticato le sue origini nobiliari, ed è per questo che ha ideato una serie TV sulla storia della sua famiglia, in stile The Crown.

In particolare, ha dichiarato durante un’intervista a Gente, la serie sarà composta da otto episodi per stagione e si focalizzerà sulla vita della nonna Maria José, l’ultima regina d’Italia.

The Crown, la cui quinta stagione è in uscita il 9 Novembre, è una serie che si è portata a casa, tra gli altri, il Golden Globe per la miglior serie televisiva drammatica, e la recente morte della regina Elisabetta II ha avvicinato ancora più spettatori.

Il progetto, stando a quanto racconta il principe, sarebbe già in stadio avanzato: con lui lavora la regista e produttrice cinese Yi Zhou, la quale è più che convinta che la serie abbia del potenziale.

“Ci siamo accorti che oggi sono le vite delle regine a conquistare il pubblico, soprattutto i giovani, che vogliono imparare la storia partendo dalle storie: e quella di mia nonna, come quella di Elisabetta II, merita di essere raccontata”

La serie non ha ancora un titolo, ma l’arco narrativo è già delineato: il focus sarà la regina Maria José, dichiara Filiberto,

“Attraverso di lei avremo anche la possibilità di raccontare le altre due sovrane d’Italia, che nonna ha conosciuto: Margherita ed Elena.
Ci sarà la sua infanzia alla corte belga, i suoi studi a Firenze, l’incontro con il principe Umberto, suo futuro marito.
E poi gli orrori della guerra, il suo antifascismo e il suo aiuto alle brigate partigiane.
L’esilio, i viaggi intorno al mondo e i grandi incontri, da Mao a Castro, da Jean Cocteau a Salvador Dalì.”

E voi che ne dite, la guarderete?